Le origini del Gruppo Storico

LA STORIA DELLA RIEVOCAZIONE FRUTTUARIENSE

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(1979 – 1998)

Nell’anno 1979 l’associazione Pro Loco, guidata da Alessandro Bracco e Attilio Baudino, si fa promotrice della festa del rione “là drint” (il Ricetto) per valorizzare l’antica e quasi millenaria storia dell’abbazia di Fruttuaria.

La festa viene collocata in prossimità della ricorrenza della esaltazione della Santa Croce, il 14 settembre, in quanto la chiesa rionale è quella della Confraternita.

Si ripropone la figura del Priore Abate, impersonato da Lorenzo Lunardi, vengono realizzate le bandiere del rione con i colori giallo, a ricordo del potere papale sulle terre di Fruttuaria, e rosso con torre nera, i colori della municipalità, e si organizza una gigantesca polenta e salsiccia.

L’anno successivo, 1980, la scena della festa è animata da una atmosfera medioevale.

Vessilliferi, sbandieratori, paggi e tamburini, così paludati grazie ai costumi messi a disposizione dal gruppo storico di Castellamonte, fanno da contorno al Priore, impersonato da Michele Barbera, che nell’occasione è affiancato dalle damigelle Fulvia Bison e Renata Vecchia.

 

 

                                                                           

 

Il momento culminante dei festeggiamenti è la sera del Sabato, quando una grande folla si riversa nel centro storico per partecipare al “banchetto in piazza” e nonostante siano allestiti 700 posti a sedere molte sono le persone che devono accomodarsi sui gradini della chiesa.

La serata si conclude con l’estrazione, con il sistema della tombola, di ricchi premi da assegnare tra i possessori del buono polentone.

Nel 1981 viene eletto Priore il dott. Luigi Baudino accompagnato dalle damigelle Anna Maria Barbera e Ornella Bison; sullo schema degli anni precedenti si potenzia la sfilata storica realizzando in proprio i primi costumi per rendere il corteo del Priore più completo.

Il salto di qualità si ha nell’edizione dell’anno 1982. ll gruppo storico si dota di tamburi e chiarine.

Il Priore-Abate edita una “grida” invitando “tutti gli omini che abbino maestria nel cavalcare e voglino cimentarsi nel gioco del Carosello” a venire a Fruttuaria a disputare il Carosello di Fruttuaria.

La sera di Venerdì 10 settembre la via e la piazza Guglielmo da Volpiano sono delimitate da tubi gialli ed il giorno successivo 42 metri cubi di sabbia di fiume vengono distesi per ricoprire l’asfalto e realizzare così la ricostruzione dell’ambiente medioevale che circondava il complesso abbaziale. Il campo di gara è pronto.

Quella sera il corteo storico, preceduto dall’emblema del borgo, formato da giovani borghigiani in costume accompagnati da una lunga fila di paggi, tamburini, trombettieri, le due damigelle d’onore, gli alabardieri ed il Capitano del Popolo, si recano dal Cav. Carlo Giacobino per investirlo del titolo di Priore-Abate. Sfila per le vie del paese il corteo storico e giunto sulla piazza del campo hanno inizio le prove di qualificazione. Ben 30 cavalieri vi partecipano; sei si qualificano per il giorno successivo per disputarsi il Carosello di Fruttuaria dedicato a Guglielmo da Volpiano.

La sfida viene vinta dal comune di Volpiano e, il giorno successivo, tra smessa su RAI 3.

 

 

 

 

Nel 1983, sull’impianto organizzativo dell’anno precedente, si potenzia l’apparato scenografico. I  tubolari gialli lasciano il posto alle transenne e sulla piazza Guglielmo da Volpiano viene eretta una tribuna che trasforma la piazza in un suggestivo palcoscenico.

I cavalli durante la sfilata vengono coperti di rosse gualdrappe bordate di giallo ed i cavallerizzi vestiti in costume.

Confermati il priore e le damigelle dell’anno precedente il II° Carosello di Fruttuaria è dedicato ad Arduino Marchese d’ Ivrea e primo Re d’Italia.

Il comune di Feletto si aggiudica il Carosello grazie all’abilità cavallerizza di messer Walter Enrico. Le dimensioni della manifestazione, l‘importanza raggiunta, il coinvolgi mento di molti sanbenignesi non del Ricetto e la necessità di ampliarla ulteriormente impongono alla Pro Loco la trasformazione della manifestazione da festa del rione “là drint” a rievocazione storica di Fruttuaria.

Il cambiamento avviene nell’anno 1984 e alla manifestazione viene dato il nome di “Settimana di Fruttuaria” spostando il periodo di svolgimento: dal 3 al 10 giugno.

Cambiando la durata, cambia anche l’impianto organizzativo. Fermo restando il Carosello, alla sua III edizione, dedicato a Ottone Guglielmo conte di Macon e di Borgogna, nella settimana si organizzano la V Biennale di Pittura, il 1° Concorso Fotografico “Scoprire Fruttuaria”, il torneo di Ludus Dominarum con disfida finale giocata con pedi ne e dame viventi sulla piazza del sagrato della chiesa abbaziale (perché finalmente sono state rimosse le transenne di cantiere davanti alla basilica) su una damiera di 64 metri quadrati; la Caccia ai Tesori di Fruttuaria e il Mercato dello Artigianato Manuale; con queste manifestazioni entra in scena anche la Cena Medioevale e la Taverna.

Si realizza così un complesso di manifestazioni mozzafiato. In questa prima edizione la Pro Loco espone e porta in corteo lo stendardo della nuova manifestazione fatto realizzare a Roma, su elaborazione del bozzetto redatto dal presidente della Pro Loco.

Il Carosello viene vinto dal comune di San Benigno grazie alle gesta di messer Piero Ballarin in sella al destriero Ramon.

Nel 1985 la settimana di Fruttuaria è dedicata alla rievocazione della donazione che Ottone Guglielmo ha fatto all’abbazia di Fruttuaria.

La novità di quell’anno fu la realizzazione della rappresentazione scenica della ricostruzione della donazione.

Sabato 1 giugno, dopo la sfilata storica, alle ore 21 sulla piazza Cardinale delle Lanze, di fronte alla chiesa di Santa Croce, l’evento storico è stato rievocato in forma di rappresentazione teatrale con commenti di voci fiori campo, suoni e luci. Fruttuaria a distanza di dieci secoli riviveva nei suoi personaggi.

L’edizione 1986 inizia Sabato 31 maggio con il Corpus Domini la cui processione è esaltata da un’infiorata che ricorda il miracolo di Bolsena. La Domenica si apre con il mercatino dell’artigianato per  chiudere in serata con la rievocazione storica delle donazioni fatte da Arduino I Re d’Italia e da Enrico II imperatore. Lunedì e Martedì nel chiostro dell’Abbazia le scuole medie di San Benigno e Volpiano eseguono saggi musicali. Il Mercoledì il gruppo Arcieri Dora esegue, sulla piazza Cardinale delle Lanze una esibizione di tiro con l’arco. Giovedì partita finale del torneo di Ludus Dominarum. Venerdì la cena medioevale; Sabato qualificazioni al V Carosello con la fmale vinta dal comune di Feletto rappresentato da messer Dino Micheletto in sella al cavallo Silver Moon.

L’ultima edizione, quella del 1987, è dedicata a Libania, monaca di Fruttuaria e badessa di Busano e l’impianto della manifestazione è quello dell’anno precedente.

A distanza di dieci anni, l’associazione Pro Loco 1971 recupera e ripropone quell’importante manifestazione storica. Ridimensionata la partenza limitandola a soli tre giorni, dal 29 al 31 maggio 1998, concentrandovi la Cena Medioevale ed il Carosello di Fruttuaria.

La Settima edizione del Carosello di Fruttuaria viene dedicata al vescovo Enrico di Ivrea il quale nell’anno 1029 redige una carta nella quale: stabilisce e ordina, che il monastero di Fruttuaria,

sia sempre libero e rimanga sciolto do ogni potere e dominazione di qualsivoglia  persona laica o ecclesiastica.

A partecipare al Carosello sono invitati i Sindaci dei Comuni di Feletto, Lombardore, Montanaro e San Benigno quali rappresentanti delle terre di Fruttuaria, il Sindaco di Volpianopraedium vulpianum” sulle cui terre sorse l’Abbazia di Fruttuaria e il Sindaco della città di Ivrea a rappresentar Enrico vescovo.